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Pagina 1 di 4 (da www.accessibilitaonline.org )
Viviamo in una Società basata sull’informazione e sulla
conoscenza. L’accesso alla tecnologia dell’informazione rappresenta sempre
più un’opportunità di conoscenza, istruzione e lavoro e acquisisce sempre
maggior importanza nel modo di vivere, di lavorare e di apprendere. Si
può equiparare l’accesso alle tecnologie ed il loro pieno utilizzo ad un diritto
primario per tutti i cittadini, nessuno escluso.
Il computer, e
la rete Internet in particolare, riduce per tutti le distanze fisiche. Sono
le informazioni a viaggiare e a raggiungere le persone e non il
contrario. Dal punto di vista metaforico Internet è l’antitesi di
Marco Polo costretto, nel suo tempo, a percorrere migliaia di
chilometri per acquistare merci e acquisire conoscenze.
Perché tutti
possano utilizzare la rete senza penalizzazioni dovute a disabilità, il W3C, il
Word Wide Web Consortium, ha promosso le WAI: Web Accessibility
Initiative [apre nuova finestra]. Si tratta di una iniziativa
che attraverso delle Linee
Guida mira ad individuare e suggerire criteri di realizzazione dei
siti web tali da permettere la fruizione delle informazioni, in essi contenute,
indipendentemente dalle disabilità eventualmente presenti nel
soggetto.
Tra i settori dove Internet sta intervenendo con la sua carica
di modernizzazione quello che sta producendo gli effetti maggiormente innovativi
è la Pubblica
Amministrazione. E’ in atto una vera e propria rivoluzione che sta
trasformando i siti internet pubblici da vetrine istituzionali a strumenti per
interagire in maniera diretta con lo Stato.
Le statistiche ufficiali
dicono che solo in Italia i portatori di handicap sono circa 3 milioni. Una
folla, per fortuna sempre meno silenziosa, che combatte con la tecnologia e
mille soluzioni alternative per affermare la propria identità: così diversa così
uguale a quella degli altri.
3 milioni di persone non hanno la garanzia
di poter consultare il 97% dei siti internet. Il problema ha un nome:
accessibilità dei siti web
Avete mai pensato a come una persona
non vedente o paralizzata può visitare un sito web? Fortunatamente un
disabile, tramite particolari tecnologie dette assistite (es.: software di
ausilio, una tastiera braille) è in grado di navigare, ma un sito mal progettato
può impedirgli la fruizione dei contenuti, esattamente come una rampa di scale
al posto sbagliato può ostacolare un non vedente o chi si trova in una sedia a
rotelle.
L’uguaglianza telematica era poco più di un dibattito tra
addetti ai lavori. Complice la vetrina dell’Anno
Europeo dei Disabili, sono scesi in campo un ministro, molti
politici, alcune tra le maggiori società di internet
technology ma soprattutto tante associazioni del settore
sociale.
Accessibilitaonline.org è una priorità che rientra in
una campagna di sensibilizzazione e diffusione delle innovazioni tecnologiche
con particolare attenzione ai disabili.
Abbiamo imparato a
conoscere il problema delle barriere architettoniche in uffici e luoghi
pubblici. Oggi queste barriere si ripresentano anche nei luoghi virtuali di
internet: i siti web.
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